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sabato 22 luglio 2017

A volte ritornano

Buongiorno a tutti!

Scrivo questo piccolissimo post perché mi sento in colpa. Questi ultimi mesi per me non sono stati facili e anche in questi giorni le cose non mi stanno andando bene.
La voglia di concentrarsi per leggere è poca, le preoccupazioni tante. Mi manca immergermi in una bella lettura, l'odore della carta, scrivere i miei pareri su questo blog... Ma è tutto maledettamente difficile da portare avanti se i pensieri di tutti i giorni sono troppo negativi.

Ho quattro libri da leggere e recensire e sono ancora ferma a nemmeno la metà del primo. Prometto che oggi, dopo pranzo, riproverò a leggere; scaccerò via i miei brutti pensieri e proverò ad immergermi ancora una volta in una vita che non è la mia, forse una vita migliore.

Vorrei vedere questo blog crescere, ma se io sono la prima che non si mette d'impegno, sarà un'impresa ancora più ardua. Spero di riuscire a portare a termine i miei obiettivi e far felici i miei lettori.

mercoledì 21 giugno 2017

Seasonal Books #1 - Summer 2017

Quest'oggi apro la prima rubrica del blog: Seasonal Books. La Seasonal Books vuole essere una rubrica per l'appunto stagionale, con l'unico scopo di consigliare i libri, secondo la mia opinione, da leggere in determinate stagioni. 

Non è detto che quei libri siano collegati dalla trama per esempio, all'autunno, ma magari a me ricordano semplicemente quel periodo; così come magari le vacanze estive o le festività Natalizie. Insomma, il mio unico obiettivo portando avanti questa rubrica è quello di provare a darvi qualche piccolo consiglio o un minuscolo spunto per leggere magari un titolo nuovo o un genere diverso che non siete soliti leggere. 

Oggi che ufficialmente arriva l'estate, voglio consigliarvi cinque libri da leggere sotto l'ombrellone, in spiaggia o in piscina. Ma ehi! Anche a casa davanti all'arietta fresca del ventilatore o in cortile. 

lunedì 5 giugno 2017

Io dormo da sola - Recensione

Trama
Mattia Russo è un giovane architetto alle prese con la ristrutturazione di un’antica villa nelle vicinanze di Iglesias, in Sardegna. Poco prima dell’inizio dei lavori, un operaio gli consegna un oggetto trovato nella stalla della casa, e avvolto in una stoffa porpora. Si tratta del diario di Emma, una donna vissuta proprio in quella villa, in un periodo che all’inizio Mattia non riesce bene a decifrare. Chiuso nella sua stanza d’albergo, comincia a leggere quelle pagine così intense e appassionate, catturato dalle vicende di una donna bellissima, ribelle, innamorata della vita eppure costretta da altri a un destino che mai si sarebbe aspettata. Un matrimonio con un uomo autoritario e insensibile l’ha relegata tra quelle mura e le impedisce di vivere come vorrebbe. Ma Emma è tenace e ostinata e non può rinunciare alla sua libertà… Ammaliato e stregato dai suoi racconti, Mattia si perde tra le pieghe della sua storia, fatta di tradimenti, bugie, segreti, fin quasi a non distinguere più presente e passato.

sabato 3 giugno 2017

Meglio soffrire che mettere in un ripostiglio il cuore - Recensione

Trama
"C'erano una volta un ragazzo e una ragazza. C'erano una volta perché adesso non ci sono più. Un sabato mattina di fine aprile lui si sorprese a piangere davanti a lei. Non riusciva a parlare. Avrebbe voluto confessarle che era finita, ma sapeva che poi lei avrebbe iniziato a singhiozzare, e non ne sopportava nemmeno l'idea. Lei alzò lo sguardo dal suo libro come se avesse avvertito una forza nuova in casa, incontenibile, che l'avrebbe schiacciata contro il muro se non si fosse aggrappata a qualcosa, così si aggrappò al suo orgoglio, o a quello che ne rimaneva. Chiuse il libro, si alzò dal divano e si diresse verso di lui, si mise sulle punte e gli accarezzò la testa. Gli disse di stare tranquillo. Lui le faceva del male e lei lo consolava. Gli diede un bacio sulla guancia e uscì di casa senza voltarsi, per non essere costretta a dirgli addio. Quando, quasi tre ore dopo, tornò a casa, lui non c'era più. Sfinita, si addormentò su quello che era stato il loro letto. Più tardi, si svegliò di soprassalto e mise a fuoco nel buio quella parte di letto, così vuota, e avvertì un macigno sul petto che non la faceva respirare. Si rese conto di non essere pronta a lasciarlo andare. Si alzò per cercare un quaderno, come se improvvisamente fosse una questione di vita o di morte. Ne trovò uno. Conosceva le regole: non chiamarlo, non cercarlo, non seguirlo (!!!), non inviargli messaggi, bloccarlo su ogni social network, non giocarsi la dignità. Conosceva le regole, ma le stavano strette, perché stavolta, in quella storia, ci aveva creduto talmente tanto da sentirsi quasi adatta a un futuro felice. Per questo, per la prima volta in ventisette anni, decise di iniziare a tenere un diario segreto, che poi, a voler essere davvero sinceri, altro non era che un modo per continuare a parlare con lui."